Suoli Condivisi

Il progetto Suoli Condivisi, realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo, coinvolge quattro comuni nella strutturazione di percorsi di valorizzazione del suolo libero per funzioni sociali e naturalistiche. I comuni aderenti all’iniziativa hanno individuato all’interno del proprio PGT un’area da destinare a suolo libero per avviare dei percorsi con la cittadinanza che permettano di sperimentare funzioni del suolo diverse da quelle edificative.
Le iniziative devono essere finalizzate alla valorizzazione del suolo libero per funzioni collettive e compatibili con la tutela e la conservazione dell’ambiente.
Le attività del progetto sono sostanzialmente due: attività educativo-pratiche con i cittadini e accompagnamento dei tecnici comunali nella predisposizione di strumenti attuativi di integrazione di criteri e specifiche tecniche ambientali. Le sperimentazioni oggetto del presente progetto riguarderanno i Comuni di Albino, Nembro, Ponte San Pietro, Pradalunga e in provincia di Bergamo.
Obiettivi:
  • Attivare nella cittadinanza dei Comuni coinvolti, l’attenzione, la consapevolezza del valore del suolo libero per funzioni collettive di tipo sociale ed ecosistemico

  • Attivare nella cittadinanza dei Comuni coinvolti, l’attenzione, la consapevolezza del valore del suolo libero per funzioni collettive di tipo sociale ed ecosistemico

  • mettere in atto dei cambiamenti nel comportamento dei principali portatori di interesse locale

  • Sostenere le amministrazioni comunali coinvolte nella sperimentazione, nel perfezionamento di strumenti attuativi per il governo del territorio, perchè siano capaci di integrare maggiormente gli obiettivi di gestione del suolo libero

Diffondere la conoscenza sul tema del valore del suolo nel territorio

Partner: Comune di Albino, Comune di Nembro, Comune di Ponte San Pietro, Comune di Pradalunga, Linus Cooperativa Sociale.

Con il contributo di: Fondazione Cariplo

Durata: Settembre 2011- Marzo 2013

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Caffè in Campo: conclusione e nuovi inizi!

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Il 15 Gennaio 2016 nel bellissimo Museo del Gusto (MUSA) di Zibido San Giacomo abbiamo concluso il progetto Caffè in Campo.

All’evento hanno partecipato le istituzioni, tra cui Piero Garbelli (Sindaco di Zibido), Carmen Manduca (Sindaco di Vernate), Paolo Giussani (Assessore al bilancio del Comune di Vermezzo), il presidente di Sasom Gianmario Savoia, di fronte a un pubblico di cittadini e appassionati che già operano nel settore dell’economia circolare o che vorrebbero far nascere delle idee di impresa a partire dal recupero dei fondi di caffè.

Durante la serata sono stati presentati gli esiti del progetto con interventi di Giulia Detomati di Venti Sostenibili, Gianmario Savoia e Alberto Confalonieri di SAPM.

Le domande e le curiosità del pubblico sono state moltissime, così tante che siamo andati avanti oltre mezzanotte! La serata è stata l’occasione per condividere spunti curiosità, aneddoti sia sul tema del recupero dei fondi di caffè e sulle implicazioni normative e formali, sia sul tema “caldo” della riduzione dello spreco e della strategia Zero Waste. Il nostro approccio, quello di guardare effettivamente attraverso analisi merceologiche cosa rimane nell’indifferenziato (in quello che era un tempo definito il “sacco nero”) è risultato vincente per mettere in atto delle strategie efficaci. I sindaci hanno mostrato volontà di continuare su questo percorso per capire come migliorare ulteriormente i parametri sulla raccolta differenziata.

Alcune aziende e realtà presenti hanno inoltre ben accolto l’idea di andare avanti creando un protocollo d’intesa per superare i vincoli normativi riscontrati e l’elaborazione di un documento da presentare al Ministero dell’Ambiente. Il network di Caffè in Campo, già ampio, potrebbe crescere e aggregare questo tipo di esperienze, creando una massa critica.

Questo permetterebbe di far tesoro dell’esperienza di progetto, riuscendo a lavorare in un’ottica di replicabilità e scalabilità a beneficio di tutte le esperienze simili.

Se si pensa che solo in Italia si consumano ogni giorno 45000 kg di caffè con una produzione di fondi pari a 83570 kg, questo potrebbe rappresentare un piccolo ma importante passo in avanti per non sprecare risorse.

caffè in campo venti sostenibili

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