ReMob

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OBIETTIVI

“ReMob” nasce per estendere e diffondere le best practice realizzate nel progetto New Mob, meno energia e più movimento per portare benefici ambientali economici ed energetici nell’area di Bergamo attraverso l’elettrificazione di veicoli (retrofit) e favorendo la diffusione della mobilità elettrica.

Nello specifico il progetto intende:

• estendere e incentivare l’elettrificazione e l’uso di bici a pedalata assistita retrofittate  tra i cittadini e le imprese, con un focus specifico nel settore turistico.

• aumentare la conoscenza sul territorio delle potenzialità ambientali, economiche e sociali del retrofit.

• verificare la possibilità e accompagnare l’uso del retrofit ibrido nei veicoli disel in dotazione alla pubblica amministrazione, specie nel settore della raccolta rifiuti.

AZIONI

Nel 2014 ReMob attiverà una serie di opportunità per continuare a portare la cultura  del retrofit e della mobilità elettrica a Bergamo.

Nel prossimi mesi ReMob sarà:

formazione all’instrallazione dei kit di retrofit per biciclette aperti ai cittadini e alle associazioni sul territorio per coinvolgere chi fosse interessato trasformare la propria bici in un modello a pedalata assistita.

eventi al Festival dell’Ambiente 2014 per mostrare al pubblico i vantaggi economici e ambientali del retrofit e la tecnologia attualmente disponibile sul mercato per l’elettrificazione dei veicoli.

escursioni per i possessori di bici a pedalata assistita nel Parco dei Colli e nei dintorni di Bergamo

educazione per studenti  di istituti tecnici e professionali tramite workshop per le scuole superiori dove saranno coinvolti attivamente per stimolare i giovani a riflettere sui possibili sbocchi, anche occupazionali, nel campo della mobilità elettrica.

confronto, nella seconda edizione del “Forum sulla mobilità elettrica” tra esperti del settore, enti pubblici, aziende e cittadini sulla mobilità elettrica e sulle sue potenzialità nel prossimo futuro.

tavoli di lavoro per le azioede organizzati insieme al comune di Bergamo per discutere di incentivi, finanziamenti, possibilità per le aziende e i vantaggi di costruire un gruppo di acquisto tra le imprese di retrofit e le realtà turistiche sul territorio.

brand per dare visibilità alle aziende turistiche che aderiranno al progetto e si doteranno di bici a pedalata assistita.

consulenza per le società speciali del Comune di Bergamo tenute da esperti del Politecnico di Milano per studiare un piano di elettrificazione del BiGi e di alcuni veicoli endotermici (specialmente quelli disel) utilizzati nella raccolta dei rifiuti.

RETROFIT

L’idea alla base del retrofit è quella di convertire veicoli tradizionali in veicoli elettrici: nel caso di un auto grazie alla trasformazione del motore  mentre in quello di una bicicletta, tramite l’istallazione di un kit che la trasforma in una bici a pedalata assistita. In questo modo un veicolo datato viene convertito in uno elettrico di ultima generazione, prolungandone la vita utile e abbattendo i costi di conversione alla mobilità elettrica per cittadini, aziende e per la pubblica amministrazione.

Il retrofit punta ad una riduzione dell’impatto economico della riconversione elettrica dei veicoli di trasporto terrestri alle famiglie, ai privati, alle aziende e alle istituzioni.

Il retrofit, una tecnologia ancora in fase di sperimentazione, a breve, una volta rimossi gli ultimi ostacoli normativi, potrà costituire un’importante risorsa per le politiche indirizzata a favorire la mobilità sostenibile e un importante segnale di attenzione per le pubbliche amministrazioni, per le aziende e per i singoli cittadini all’idea della necessità di una riduzione dell’uso dell’auto privata, della salvaguardia dell’ambiente, di una mobilità all’insegna del risparmio e dell’efficienza energetica.

Partner: Comune di Bergamo, Alchimia Cooperativa Sociale
Con la consulenza scientifica di: E-CO
Con il contributo di: Fondazione Cariplo
Durata: Gennaio 2014 –  2016

 

 

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Caffè in Campo: conclusione e nuovi inizi!

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Il 15 Gennaio 2016 nel bellissimo Museo del Gusto (MUSA) di Zibido San Giacomo abbiamo concluso il progetto Caffè in Campo.

All’evento hanno partecipato le istituzioni, tra cui Piero Garbelli (Sindaco di Zibido), Carmen Manduca (Sindaco di Vernate), Paolo Giussani (Assessore al bilancio del Comune di Vermezzo), il presidente di Sasom Gianmario Savoia, di fronte a un pubblico di cittadini e appassionati che già operano nel settore dell’economia circolare o che vorrebbero far nascere delle idee di impresa a partire dal recupero dei fondi di caffè.

Durante la serata sono stati presentati gli esiti del progetto con interventi di Giulia Detomati di Venti Sostenibili, Gianmario Savoia e Alberto Confalonieri di SAPM.

Le domande e le curiosità del pubblico sono state moltissime, così tante che siamo andati avanti oltre mezzanotte! La serata è stata l’occasione per condividere spunti curiosità, aneddoti sia sul tema del recupero dei fondi di caffè e sulle implicazioni normative e formali, sia sul tema “caldo” della riduzione dello spreco e della strategia Zero Waste. Il nostro approccio, quello di guardare effettivamente attraverso analisi merceologiche cosa rimane nell’indifferenziato (in quello che era un tempo definito il “sacco nero”) è risultato vincente per mettere in atto delle strategie efficaci. I sindaci hanno mostrato volontà di continuare su questo percorso per capire come migliorare ulteriormente i parametri sulla raccolta differenziata.

Alcune aziende e realtà presenti hanno inoltre ben accolto l’idea di andare avanti creando un protocollo d’intesa per superare i vincoli normativi riscontrati e l’elaborazione di un documento da presentare al Ministero dell’Ambiente. Il network di Caffè in Campo, già ampio, potrebbe crescere e aggregare questo tipo di esperienze, creando una massa critica.

Questo permetterebbe di far tesoro dell’esperienza di progetto, riuscendo a lavorare in un’ottica di replicabilità e scalabilità a beneficio di tutte le esperienze simili.

Se si pensa che solo in Italia si consumano ogni giorno 45000 kg di caffè con una produzione di fondi pari a 83570 kg, questo potrebbe rappresentare un piccolo ma importante passo in avanti per non sprecare risorse.

caffè in campo venti sostenibili

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